MILANO FASHION WEEK by PRINCIPESSA MICHELLE HANNOVER
MASSIMO CRIVELLI : abiti optical art e cubismo costruito e cucito a mano su tessuti innovativi tartan e Union Jack , impermeabili a tutte le ore impreziositi da bottoni in edizione limitata. Tutto richiama la swinging London e sembra che da un momento all’altro appare Twiggy per ricordarci che il blu, arancio e rosso sono un must per la donna forte.
GABRIELE COLANGELO: appare una topina moderna avvolta in un morbido grigio chiaro scuro grintosa ma con colletto colleggiale qualche volta con tocco di rosso. Non manca un po’ di pelliccia, abiti luminosi, raffinati salmone e avorio. Ci sono nuove proporzioni , spalle arrotondate, la vita è alta.
ROBERTO MUSSO: definisce una donna discreta ma sicura, modernissima negli accostamenti di materiale spesso, 3 tipi di pelliccia, colletti colleggiali, cappotti classici con collo di velluto, abiti e tailleurs, pantaloni optical in viola salvia e rosso, abiti in gazar leggerissimo che sposa le forme senza esaltarle troppo, la vita è sottolineata delicatamente da cinturine sottili in raso o velluto.
CRISTIANO BURANI:gioca con materiali tecnici pellicce a strisce e ammorbidite con jersey per esprimere una donna futuristica sportiva chic con ispirazione deco nei tessuti, sovrapposizioni geometriche e trasparenze calibrate.
LORENZO RIVA: il grande ultimo imperatore della moda di un tempo s’ispira a Joan collins per creare dei capi senza tempo, si passa dalla robe Audrey all’abito nero in trasparenza con colletto e polsini colleggiali in omaggio a Chanel tutto è bonton haute couture, da notare il particolare motivo ad effetto guanto abiti monospalla drappeggiati.
Principessa Michelle Hannover
Pincipessa Michelle Hannover, Lorenzo Riva e la designer di accessori Valentina Caramia










